ALTARE BOHEMIEN

State per sposarvi e avete ancora le idee confuse?

 

Non volete sposarvi in chiesa ma non volete neanche

 

rinunciare al romanticismo e alle atmosfere suggestive?

 

Sappiate che pala d’altare barocca e solenne outift della futura suocera (più barocco della pala d’altare)

 

non sono tra i must di un matrimonio indimenticabile.

 

 

Se quindi volete scrollarvi di dosso la formalità del matrimonio tradizionale, continuate a leggere;

 

se poi avete amato Pocahontas, bevete assenzio e indossate coroncine di fiori,

 

allora state per scoprire che il vostro sarà un allestimento bohémien.

 

 

 

Spontaneità, freschezza, informalità e romanticismo,

 

sono queste le parole chiave di un matrimonio boho chic

 

che rinnega luoghi istituzionali e chiusi, rifuggiandosi nella natura più rigogliosa e bucolica.

 

 

Un po’ di hippy qua, un tocco di gipsy là, una spolverata di vintage e il gioco è fatto:

 

il vostro matrimonio boho chic è pronto (più o meno).

 

 

Ora, date le mille ispirazioni del bohémien,

 

non credete che vi stia proponendo un tema da indecise croniche,

 

forse addirittura bipolari e schizofreniche

 

anche perché stare appresso all’organizzazione di un matrimonio tradizionale

 

presenta ancor più effetti collaterali

 

(se non assistite da un wedding planner in gamba che sappia consigliarvi e sostenervi al meglio).

 

 

Il fascino dello stile bohémien, romanticissimo e chiccissimo,

 

risiede nella sua ispirazione eclettica;

 

e proprio questa natura variegata promette ad ogni matrimonio di essere unico,

 

facendo emergere l’anima più hippy, più vintage, più gitana, e così via.

 

 

L’unica certezza è che la cerimonia deve tenersi all’aperto,

 

nel verde e questo ci porta finalmente a parlare dell’allestimento bohémien per un “altare” non più barocco.

 

 

Innanzitutto l’impatto visivo dell’allestimento deve essere mozzafiato:

 

fiori rigogliosi, colori accesi ein contrasto con elementi portanti in legno realizzati ad hoc.

 

Insomma: gli invitati devono pensare di essere finiti in una boccetta dell’Erbolario.

 

 

 

Allestimento bohémien per la cerimonia

 

Cominciamo dall’ altare, ovviamente non parliamo di una cerimonia religiosa,

 

quindi neanche di un altare in marmo vero e proprio con tanto di stucchi in oro, raffinatissimo.

 

Noi ci riferiamo in realtà all’allestimento che farà da cornice ai vostri giuramenti.

 

Insomma, la classica americanata che però ci piace così tanto – ed è sempre più popolare –!

 

Potete optare per archi, palchi rialzati o romantiche tende indiane,

 

l’importante è che il grande protagonista sia il legno;

 

quale materiale potrebbe infatti essere più eco friendly del legno?

 

 

 

 

 

 

 

 

L’arco bohémien

 

Larco è un classico e per impreziosirlo potreste pensare a

 

fiori colorati che facciano dire alle comari

 

“guarda che meraviglia: fiori appena colti”

 

(e invece noi sappiamo quante camicie siano state sudate per

 

piazzare quel bocciolo bianco tra la violetta e la foglia di alloro).

 

 

Ma non solo ramage e fogliage.

 

 

Un arco in legno potrebbe essere impreziosito e reso più esotico

 

con cascate di drappi preziosi e voluttuosi;

 

attente però a non disporli in modo da inciampare con l’abito da

 

sposa – e so cheil rischio c’è perché io vi conosco –.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tenda bohémien

 

 

 

Un’alternativa è mettere in piedi la tradizionale teepee dei pellerossa:

 

la classica tenda indiana che tutte noi abbiamo amato guardando Balla coi lupi

 

(mentre amavamo appassionatamente Kevin Costner).

 

 

Non è necessario rivestire lo scheletro in legno con stoffe,

 

allestendo un posto chiuso per la cerimonia:

 

non stiamo allestendo una capanna sudatoria,

 

ma un matrimonio en plein air.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi, intorno alla struttura in legno della teepee  possiamo attorcigliare

 

fili di suggestive lucette,

 

piume,

 

acchiappasogni e, perché no,

 

qualche tappeto

 

per circoscrivere l’area destinata al rituale dello sposalizio

 

(come lo chiamerà nonna che però crederà di essere finita in un rito sciamanico pagano,

 

rimpiangendo i matrimoni partenopei).

 

 

Ma l’allestimento non si limita all’altare bucolico:

 

anche la “navata” e i sedili per gli invitati dovranno essere curati al dettaglio

 

per trasmettere il sentimento bohémien.

 

Ecco allora che piogge di petali lungo il percorso che percorrerà la sposa sono perfetti,

 

così come un sistema sospeso di luminarie può magistralmente ricreare un effetto di luce soffusa romanticissimo.

 

E ancora: lanterne appese e acchiappasogni sparsi qua e là con il loro leggero tintinnìo

 

daranno un tocco ancora più caratteristico e magico al vostro matrimonio.

 

 

E così: la tenda degli indiani ci sarà,

 

Trilli anche,

 

speriamo solo che il vostro sposo non faccia il Peter Pan della situazione

 

in compagnia di goliardici testimoni.

 

 

E gli invitati?

 

Non dovranno certo rimanere in piedi e voi non vorrete di certo

 

sentire le lamentele delle zie per tutto il tempo.

 

Puntate sul legno anche per le loro sedute:

 

panche dal sapore vintage o sedie dalle linee più classiche,

 

da impreziosire con rami di ulivo, particolari in juta o pizzo.

 

 

Questi sono tutti i miei consigli per un allestimento bohémien della cerimonia.

 

Se volete scoprire come dovrà vestire il vostro sposo,

 

oppure come dovrà essere il tableau bohémien,

 

leggete i nostri articoli!

 

Alla prossima.

 

 

 

Letizia