Abito in pizzo macramè

La più lunga storia d’amore non è quella tra una donna e il suo futuro marito.

 

Il vero romanticismo è quello tra la sposa e il suo abito in pizzo macramè;

 

perché anche le più ostili o restie a questo prezioso tessuto

 

non resistono alla tentazione di provarne almeno uno, per curiosità.

 

 

È un sentimento profondo, presente fin da quando le bambine sognano il principe azzurro e l’abito bianco,

 

che tesse la sua storia d’amore tra preziosi ricami

 

(nonostante qualcuna crescendo si sentirebbe un centrino indossando un abito in pizzo macramè).

 

Scherzi a parte, l’origine del pizzo in Italia è davvero legata ad una leggenda romantica.

 

 

Si dice che un marinaio veneziano donò alla sua amata un’alga marina proveniente dai

 

 

mari lontani che aveva solcato con la sua nave.

 

 

 

La ragazza, per conservare il ricordo per l’eternità, decise di copiarne perfettamente i

 

 

contorni fragili, frastagliati e traforati usando solamente un filo.

 

 

Insomma, il pizzo dona un tocco di romanticismo in più al vostro matrimonio,

 

 

che viene da lontano.

 

 

 

Non a caso, al suo debutto in Europa sul finire del 1500

 

 

veniva chiamato proprio “punto Venezia” data la somiglianza con i parapetti dei suoi ponti.

 

 

Ma sono stati i liguri a trasformarlo, dalle sue origini arabe, in un elemento di gran classe e status symbol della moda.

 

 

Fin qui abbiamo fatto un po’ di storia, ma le difficoltà iniziano quando dobbiamo scegliere l’abito.

 

 

In questo caso si tratta di scegliere tra le infinite tipologie di pizzo:

 

 

dalla lavorazione a mano sul tombolo, a quella sul telaio, fino alla tipologia a mano libera

 

 

(il macramè, appunto) o l’uncinetto.

 

 

Oggi voglio concentrarmi su come scegliere un abito in pizzo macramè.

 

 

Il pizzo macramè: come scegliere l’abito da sposa

 

 

Volete sentirvi principesse il grande giorno?

 

 

Allora il pizzo non potrà mancare, come ci ha dimostrato Kate Middleton

 

 

con il suo abito da sogno, a sua volta ispirato all’eterno abito di Grace Kelly.

 

 

La futura regina di Inghilterra indossava un abito ampio con un corpetto

 

 

ricoperto da macramè che andava a creare due maniche ed un elegante scollo a V.

 

 

D’altronde resta uno dei tessuti preferiti, non solo dalle spose, ma anche dagli

 

stilisti per la sua versatilità ed evocatività, per la sua femminilità e preziosità.

 

 

In particolare il macramè è un pizzo composto da intrecci di nodi realizzati a

 

mano libera che creano meravigliosi disegni e fantasie.

 

 

 

Ecco perché si tratta  di un tessuto senza dubbio prezioso.

 

Riesce a conferire agli abiti da sposa raffinatezza ed eleganza.

 

Il macramè tende a sottolineare ed ampliare forme e volumi,

 

ecco perché si tratta di un pizzo più indicato per le spose minute e filiformi;

 

soprattutto se la vostra idea è un abito a sirena.

 

Ma grazie alla sua tessitura a rete, è possibile adattare la trama a

 

lavorazioni personalizzate, accontentando e trasformando in dee

 

anche le spose con un fisico più importante.

 

 

D’altro canto, inserti in pizzo possono trovarsi anche in ogni altro

 

tipo di abito da sposa, come nei modelli bohémien che scivolano più

 

morbidi.

 

 

Ovviamente, se siete fanatiche del pizzo, non potrete che sfoggiarlo

 

anche sul velo nuziale, conferendo un tocco un po’ vintage al vostro

 

look da sposa.

 

 

E non è tutto: se anche il velo non è abbastanza, pensate di decorare

 

 

con qualche inserto simile ai ricami sull’abito il vostro bouquet!

 

 

E dopo tutto, avete mai pensato che il pizzo potrebbe essere anche in

 

 

una tonalità pastello?

 

 

Altro che centrino: con un pizzo macramè rosa cipria sarete spose

 

davvero chic; anzi boho chic.

Letizia