Come scegliere il parrucchiere più adatto alle nostre esigenze

Hair styler se si vuole fare i fichi,

coiffeur se si vuole essere sofisticati,

parrucchiere per i più pragmatici,

 

 

questa figura amata/odiata dalle donne ci accompagna per tutta la vita.

 

 

 

Quando siamo piccole lo ammiriamo come una mago che con forbice e spazzola fa diventare la mamma ancora più bella,

 

quando cresciamo mettiamo soldi da parte per il taglio o il colore che desideriamo,

 

 

crescendo il parrucchiere diventa il nostro amante segreto, pensiamo a lui di nascosto e non vediamo l’ ora di trovare del tempo per correre da lui,
ci coccola in silenzio e senza troppe lusinghe e secondi fini ci fa sentire bella e amata.

 

 

 

Ovviamente tutto questo solo e soltanto se ci affidiamo a professionisti del settore
che sappiano interpretare le nostre esigenze e che siano realmente competenti.

 

 

 

Innegabile che questo è uno di quei settori che pullula di improvvisati.

 

 

Da dove cominciare quindi?

 

 

 

#FIRST–PIEGA!! Se non siete mai andati nel suo salone, iniziate con una piega!
Per quanto le foto dei suoi lavori sui social vi abbiano convinto per valutare un professionista bisogna vederlo lavorare!

 

 

 

 

#COSA OSSERVARE. Guardatevi intorno con discrezione, senza dimostrarvi ansiose.

Osservate se il locale è pulito, se gli asciugamani e le mantelline vengono regolarmente sostituiti e se le postazioni sono pulite.

 

 

Cercate di capire chi è il responsabile del salone, se ognuno di loro ha una propria specializzazione (shampoo, colore, piega o taglio) o se preferiscono seguire il cliente dall’ inizio alla fine del lavoro.

 

 

Osservate come si relazionano l’ uno con l’ altro e come si predispongono con il cliente, se ascoltano e comprendono le richieste o se avete la sensazione che recitino un copione per poi lavorare in serie.

 

 

 

 

Le prime volte non è facile, ma poi si affina la tecnica e riuscirete a percepire cose che prima non avreste mai notato!

 

 

 

 

 

#FATEVI CAPIRE!  Avete deciso di andare oltre la piega? Bene! FATEVI CAPIRE!

 

 

Il primo step è la reale comprensione reciproca tra parrucchiere e cliente.

 

 

Non abbiate paura di apparire indisponenti o noiose la buona riuscita del lavoro preme a voi quanto a loro, ne va della vostra soddisfazione e della loro pubblicità.

 

 

Questo è uno di quei settori in cui il passa parola conta molto, niente è più persuasivo di un’ amica affidabile che ti dice vai da lui mi sono trovata benissimo!

 

 

 

Come fare!?

 

 

 

Potete iniziare con un paio di foto, una che indichi il colore, un’ altra il taglio, MA NON LIMITATEVI ALLA FOTO,

 

parlate con lui, spiegategli le vostre esigenze, se avete i capelli mossi o tendenti al crespo e avete scelto un bob molto sfilato
valutate come asciugarlo quando non avete la possibilità di fare la piega.

 

 

Se avete un incarnato olivastro e siete naturalmente more, ma volete schiarirvi,
fatevi aiutare a comprendere con quali toni di degradè potete cominciare senza stravolgere la vostra natura e senza massacrare il capello.

 

 

 

 

 

 

#DIFFIDATE  dai listini specchietto per le allodole! Mettono una piega a prezzo stracciato poi quando ti accomodi al lavaggio anche il balsamo è a pagamento!

 

Quindi se li lavi a casa è meglio!

 

Questo è indice di totale mancanza di rispetto verso il cliente che è stato ingannato e dimostra la politica del parrucchiere che pur di monetizzare non bada alla cura del capello.

 

 

 

#CHIEDETE IL COSTO è probabile che dopo esservi consultati siate lontano dal progetto iniziale,

non necessariamente il parrucchiere vi propone qualcosa di più costoso ma sappiate che se,
discutendo di un nuovo look, avete optato per una spuntatina che non avevate previsto o un
tonalizzante per le punte, il prezzo è da rivedere.

 

 

#NOTATE I PRODOTTI, guardate che prodotti vengono usati, se ne volte sapere di più con nonchalance fate una ricerca con il vostro smartphone,

 

 

grande merito ai parrucchiere che hanno deciso di scegliere prodotti biologici senza additivi chimici e con packaging ecosostenibili.

 

 

 

Elisa. A.